1 – Il Barocco grandioso di Casa Professa

Per ogni dove si estende un manto ininterrotto di decorazioni, composto dagli elementi più diversi: fiori, frutta, foglie, animali, puttini, in un intarsio marmoreo di estrema mobilità e grazia in una gamma infinita di colori.

La Chiesa del Gesù, meglio conosciuta come Casa Professa, sorge su un rialzo ricco di anfratti tenebrosi dove, secondo la tradizione, un tempo si rifugiavano santi eremiti e dove ancora si trovano catacombe paleocristiane. La prima costruzione sul poggiolo fu un convento di monaci basiliani, edificato nel IX secolo. A partire da quella data furono diversi gli edifici costruiti in questo luogo, fra i quali cinque chiese che furono assorbite dalla prima chiesa dei Gesuiti, fondata nel 1564. A sua volta questa chiesa fu inglobata in un’altra, la cui costruzione fu intrapresa nel 1591 e terminata nel 1633. Un violento bombardamento, nel 1943, distrusse gran parte del prestigioso monumento. I restauri hanno portato al ripristino di quasi tutti gli stucchi e gli affreschi, restituendo alla chiesa il suo aspetto originario. L’interno fonde il rigore tardo rinascimentale alla nuova spazialità barocca.

2 – Le stanze al Genio (Palermo)

Il nome si riferisce alla vicina Fontana del Genio di Palermo a Piazza Rivoluzione. Varcato il grande portale già per le scale saremo attratti dalla ricca pavimentazione e gli affreschi originali del palazzo di fine del XVIII secolo.

Quello che si presenterà davanti a noi è una collezione unica al mondo di oltre 2300 mattonelle di maiolica italiane. Sono 2300 tessere di un enorme puzzle artistico provenienti soprattutto dal sud Italia soprattutto dalla Campania e dalla Sicilia. Esse coprono un periodo che va dalla fine del XVI secolo agli inizi del XX. I collezionisti, proprietari del palazzo ci condurranno in un mondo, dove l’arte ha le misure di un piccolo quadrato calpestabile.

3 – Passeggiare a Mondello

Una sabbia abbagliante, molto chiara, fa da tavolozza al mare, al sole e alle nuvole che vi dipingono sopra infinite tonalità dal turchese al verde smeraldo. Colori che restano impressi nella memoria. Una spiaggia lunga con un dolce declino nel mare che offre, dalla primavera all’autunno, una balneazione sicura anche ai meno abili nel nuoto e ai bambini.

La passeggiata sul lungomare sotto gli alti pini marittimi, tra palme e sporadiche villette liberty, ci consentirà di mettere in ordine i pensieri, chiacchierare, fare jogging o semplicemente respirare il benefico odore del mare ricco di iodio.

Palermo - Golfo di Mondello

Golfo di Mondello – Ph. R. Iannì

Il borgo marinaro – detto “la piazza” – ci aspetta per rifocillarci con i suoi caffè e ristoranti sul mare, o i frutti di mare take away, i panini gustosamente prêt à porter. La stagione balneare va da maggio a settembre: in questo periodo la spiaggia viene attrezzata con sdraio e ombrelloni e con le caratteristiche variopinte cabine di legno. Mondello abbandona la sua veste invernale solitaria e riflessiva e si riempie di voci spensierate, di creme solari e di ragazzi in motorino. Il cambio di stagione viene segnato dal World Festival on the beach, la celebre rassegna internazionale di attività acquatiche, in genere tra maggio e giugno.

4 – Una prima al Massimo

L’Opera lirica nel teatro più grande d’Italia, terzo teatro europeo per ordine di grandezza architettonica dopo l’Opera di Parigi e la Staatsoper di Vienna…

Simbolo della grandeur del periodo Liberty in cui Palermo era così bella ed elegante da affascinare e ospitare le corti europee più ambite. I lavori del teatro furono iniziati nel 1875 dall’architetto Giovan Battista Filippo Basile e portati a termine dal figlio Ernesto. Oggi si può programmare una visita alla città e assistere ad una prima di Opera lirica, balletto, musica sinfonica, ritrovando ancora l’atmosfera dei gloriosi tempi dei Florio. Teatro Massimo

5 – Opera dei Pupi – Patrimonio UNESCO

È stato il primo Patrimonio italiano a esser inserito tra i Patrimoni Orali e Immateriali dell’Umanità –UNESCO 2008.

In tutta l’isola si può assistere a rappresentazioni dell’Opera dei Pupi con bravi artisti pupari che hanno fatto di questa tradizione un’icona d’arte mondiale. I luoghi di rappresentazione teatrale a Palermo, insieme al Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino sono un’attrazione veramente unica.

Izi Travel audioguida

Teatro dei Pupi

Teatro dei Pupi – Ph. Eric Vanderville

6 – Palazzo Comitini, Palazzo Sant’Elia, Palazzo delle Ferrovie, Palazzo Jung

Adesso andiamo a scoprire alcuni dei palazzi storici di Palermo.

Un itinerario pedonale partendo da via Maqueda, dove si trovano Palazzo Comitini e Palazzo Sant’Elia.

Palazzo Comitini

Palazzo Comitini – Ph. Terradamare

Palazzo Comitini

Palazzo Comitini – Ph. Terradamare

Poi incrociamo l’asse di via Roma e andiamo a scoprire l’ex Palazzo delle Ferrovie. Infine raggiungiamo via Lincoln al Palazzo Jung.

Cogliamo le diverse anime di Palermo: quella barocca con il Palazzo Comitini e Palazzo Sant’Elia, i due palazzi settecenteschi dalle maestose facciate. Poi passiamo all’anima Déco con l’architettura dei primi del ‘900 dell’ex Palazzo delle Ferrovie. E infine alla Belle époque con l’ottocentesco Palazzo Jung e il suo giardino tropicale.

Scopri di più su izi.Travel

7 – Emotional Tour – Catacombe dei Cappuccini

Un posto dove non andreste neanche morti? Dicono tutti così, poi vanno a vederli. Vi si conservano 8.000 corpi mummificati dai Cappuccini appartenenti a nobili, borghesi e rappresentanti del clero, dal 1500 fino alla fine del XIX sec.

Lo stato di conservazione degli innumerevoli cadaveri esposti rendono il cimitero del Convento dei Frati Cappuccini, conosciuto come le Catacombe dei Cappuccini di Palermo, uno dei luoghi più impressionanti da visitare al mondo. Uno spettacolo macabro che mette in evidenza gli usi, i costumi e le tradizioni della società cittadina palermitana che visse dal XVII al XIX secolo.

Scopri di più sulle Catacombe dei Cappuccini su izi.TRAVEL

Catacombe dei Cappuccini

8 – Palazzo Abatellis – Palazzo Mirto – Piazza Marina, Villa Garibaldi, Palazzo Steri

Palazzo Abatellis. L’Annunciata di Antonello da Messina merita già una visita…
Nell’antico quartiere della Kalsa, il Palazzo Abatellis dagli anni 50 ospita la Galleria Regionale d’arte moderna, curata dalla Soprintendenza ai beni Culturali.
Questa dimora di Francesco Abatellis, maestro Portulano del Regno, risale alla fine del XV secolo ed è un magnifico esempio d’architettura gotico-catalana. Alla morte della moglie di Francesco vennero realizzate tante modifiche e diventò un monastero chiamato Santa Maria della Pietà.
In seguito alla Seconda Guerra Mondiale, la struttura, gravemente danneggiata, venne poi restaurata dall’architetto veneziano Carlo Scarpa. Obiettivo del progetto fu quello di creare armonia tra la struttura e le sue opere.
L’esposizione fu divisa in sezioni, al pian terreno per la maggior parte opere scultoree e al primo piano opere pittoriche.
La sistemazione delle opere è innovativa: l’uso di supporti metallici o lignei su fondi colorati di pannellature in tessuto, in stucco veneziano o in legno, esalta la bellezza dei quadri.
Nelle meravigliose stanze del palazzo storico, importanti capolavori di Domenico e Antonello Gagini, Filippo Paladini, l’Annunciata di Antonello da Messina e altri ancora.

L'Annunciata di Antonello da Messina - Ph. A. Gaetani EspritdeParis

L’Annunciata di Antonello da Messina – Ph. A. Gaetani EspritdeParis

Altre importanti opere di Pietro Novelli, Antoon Van Dyck, Vito D’Anna ed altri ancora sono esposte nella nuova ala.

Palazzo Mirto. Una residenza nobiliare bella e densa di storia. Siamo alla Kalsa, centro storico di Palermo. Palazzo Mirto è stato per quattro secoli dimora palermitana della nobile famiglia Filangeri e, successivamente, dei Lanza Filangieri Principi di Mirto da cui prende il nome. La struttura risale al XIII secolo ma ha subito diverse modifiche nel corso del tempo. Gli interni sono arredati con grande cura con mobili e tappeti che vanno dal Seicento all’Ottocento: lampadari di Murano, pannelli cinesi laccati, orologi, arazzi e porcellane. Le sontuose e regali stanze abbracciano una terrazza decorata con una fontana rocaille. La casa-museo si sviluppa su tre piani: al pian terreno troviamo le cucine e le scuderie; il primo piano nobiliare era dedicato alle feste ufficiali e cerimonie e il secondo piano era quello riservato alla ristretta cerchia familiare e agli amici più intimi.

Palazzo Mirto - Palermo

Palazzo Mirto – Palermo

Piazza Marina, Villa Garibaldi e Palazzo Steri. Villa Garibaldi si trova in Piazza Marina. E’ lontano dal caos, nel centro storico del quartiere Kalsa ed ha tanti angoli d’ombra utili per le ore più calde. Fu realizzato tra il 1861 e il 1864 dall’architetto Giovan Battista Filippo Basile e dedicato all’eroe Giuseppe Garibaldi per celebrare la nascita della nazione italiana. Tante le piante esotiche, tra cui il maestoso Ficus macrophylla subsp. Columnaris o Ficus magnolioide, albero tipico delle foreste pluviali. Palermo Ficus magnolioide Villa garibaldi

Con i suoi 10.000 metri cubi di chioma fogliare è il più grande albero d’Europa. Ecco perché è sempre ammirato da tanta gente provenienti da tutte le parti del mondo.
La sera piazza Marina si trasforma. Locali per gustare piatti tipici e vini locali, pub per un aperitivo anche con musica live e canti popolari, cibo da strada di tutti i tipi.La domenica mattina c’è il colorito e caratteristico mercatino dell’antiquariato, ricco di oggetti come vestiti vintage, libri e tanti altri oggetti a prezzi modici.

Adesso andiamo di fronte al giardino e visitiamo il maestoso Palazzo Chiaramonte, detto anche Steri, oggi sede del rettorato dell’Università. Originariamente abitazione della famiglia Chiaramonte, divenne sede dell’Inquisizione. All’interno del complesso troviamo le prigioni diventate famose per i graffiti lasciati dai detenuti, testimonianza unica delle sofferenze patite.
A due passi la splendida Chiesa di Santa Maria della Catena, tra la piazza e l’antico porto della Cala, costruita nel XV secolo e simbolo per eccellenza della tradizione gotico catalana.

Per i più romantici o nostalgici altrettanto emozionante il tour in carrozzella, dall’alto della quale si possono vedere e sentire le bellezze del centro storico.

Palermo - ph. Robianni

Palermo – ph. Robianni

9 – Cappella Palatina

La Cappella Palatina è l’ambiente che da solo vale una visita a Palermo. Iniziata nel 1130, anno dell’incoronazione di Ruggero II a primo re di Sicilia, fu completata nell’arco di 13 anni e consacrata, come attesta un’iscrizione nella cupola, nel 1143. In questa chiesa, definita da Maupassantil più bel gioiello religioso sognato dal pensiero umano“, si attua, tradotto in termini visivi, la fusione dei molteplici caratteri di cui la Sicilia era formata: l’europeo, il siciliano, il bizantino, l’arabo.

La cappella ha la forma di una basilica occidentale a tre navate, divise da colonne di granito con ricchi capitelli corinzi dorati; sempre di stampo occidentale, seppure influenzati dal gusto meridionale, i pavimenti decorati e gli intarsi dei gradini, delle balaustre e della parte inferiore dei muri ed il gigantesco ambone (palchetto per le omelie), incastonato d’oro, malachite e porfido, ed il candelabro pasquale, un vero e proprio bestiario di marmo, donato dall’arcivescovo Ugo di Palermo in occasione dell’incoronazione di Guglielmo, figlio di Ruggero II. I mosaici sono i più bei prodotti dell’arte bizantina, senza eguali in alcuna delle chiese di Costantinopoli. Si distinguono fra gli altri il Cristo Pantocratore della cupola, gli angeli che lo circondano e gli Evangelisti assorti nei loro studi, i mosaici più antichi della cappella. La tradizione islamica è infine rappresentata dal soffitto ligneo a “muqarnas” (stalattiti), imprevedibile copertura per una chiesa cristiana.

Si tratta infatti del classico soffitto che ci aspetteremmo di trovare nelle moschee più grandi ed eleganti e non in una chiesa. Intricate decorazioni ornano le stalattiti e, caso più unico che raro nella storia dell’arte islamica, si tratta di decorazioni comprendenti figure umane. Gli artisti arabi, nell’atmosfera tollerante della Palermo normanna, si convinsero ad azzardare questo tipo di figurazioni e così, con l’aiuto di un binocolo, possiamo distinguere realistiche scene di vita quotidiana di dignitari ed ancelle affaccendate.

Cappella Palatina – Ph. Miguel Angel (flickr.com)

itinerario arabo normanno 

10 – Street food tours e altro

La classifica, redatta dal network americano Virtual Tourist, pone Palermo al 5° posto tra i migliori produttori di “cibo da strada” al mondo.

Lo street food tour è un must insieme ai tour degli antichi mercati palermitani, un modo facile e rapido (generalmente una mattinata o un tour by night) per attraversare un paio di millenni di storia, arte, profumi, sapori, civiltà diverse.

Alcuni indirizzi:

Islandsmedfood
PalermoStreetFoodTour
StreatPalermo
StreetFoodOnTheRoad
Crocchè.it

Oppure, tra gusto e tradizioni…Il Sanlorenzo Mercato. E’ all’interno di un’antica agrumaria degli anni ‘40, restaurata accostando la struttura originale con inserti di design moderno e attenzione al riuso. Diverse specialità culinarie in nove botteghe e una selezione di circa 2800 prodotti provenienti da 250 fornitori siciliani. Puoi fare la spesa o mangiare pietanze cucinate espresse dalle botteghe, secondo ricette di tradizione locale. Un vero e proprio mercato coperto che raccoglie alcune tra le più interessanti realtà enogastronomiche di Sicilia selezionate dai presìdi Slow Food, fino a tutti gli altri prodotti che danno origine alla straordinaria biodiversità della Sicilia, che con i suoi 29 prodotti tra DOP e IGP e 41 presìdi. Puoi scegliere tra frittura di pesce ai centrifugati di verdura e frutta fresca, dallo sfincione alla mortadella d’asina. Trovi persino il tè e la frutta esotica di Sicilia. Inoltre puoi trovare showcooking, degustazioni, lezioni di cucina con chef ed enologi, concerti e spettacoli per grandi e piccini. Per i più piccoli giochi e laboratori didattici.

Nei dintorni

Villa Palagonia - Sala degli speccchi - ph Amarisla

Villa Palagonia – Sala degli speccchi – ph Amarisla

Palermo su Tripadvisor

Coste di Palermo in elicottero