L’arcipelago delle Isole Egadi, con le isole di Favignana, Levanzo e Marettimo, e gli isolotti di Formica e Maraone, è la sintesi straordinaria di storia e natura. Ritrovamenti archeologici terrestri e subacquei, risalenti al paleolitico, testimoniano la permanenza di popoli provenienti da ogni angolo del Mediterraneo, che hanno dato origine alla storia del mondo occidentale.

Questa è l’Area Marina Protetta più estesa d’Europa dove grandi praterie di posidonia, come una grande foresta tropicale sommersa, costituiscono un prezioso habitat per la riproduzione di numerose specie ittiche, e troviamo una grande varietà di volatili stanziali e migratori, straordinari cetacei, tartarughe marine Caretta Caretta e la rarissima Foca Monaca.

Favignana

E’ l’isola maggiore delle Egadi: il piccolo paese, tutto raccolto intorno al porto, conserva costruzioni di un certo valore, come la palazzina dei Florio e alcune chiesette barocche. Il suo nome è indissolubilmente legato alla mattanza e alla lavorazione del tonno: qui si trova la più grande tonnara del Mediterraneo importante per l’economia isolana da diversi secoli, ed oggi divenuta Museo. Percorriamo l’isola in bicicletta senza difficoltà, essendo piuttosto pianeggiante e costituita in buona parte da roccia tufacea, usata per le costruzioni. Lungo i viottoli si aprono profonde cave, in parte scavate dall’uomo, in parte causate da sprofondamenti della roccia friabile, circondate e ricoperte da bassi cespugli.

Favignana - Isole Egadi - ph. Erika Chaubert Studer

Favignana – Ph. Erika Chaubert Studer

Le sue coste ricche di anfratti, calette e grotte, sono lambite da un mare turchese e limpido dagli splendidi riflessi.

Andiamo a fare un bel bagno al mare…

Cala Rossa: le fatiche spese per arrivarci sono subito dimenticate. Un posto molto suggestivo, solo roccia e mare azzurrissimo… una piscina. Meno adatto ai bimbi per la difficoltà di accesso e per l’entrata in acqua.

Cala Rossa - Ph Mannarano

Cala Rossa – Ph Mannarano

Grotte del Bue marino: vicino a Cala Rossa, ci si deve arrampicare un po’ tra le pietre di tufo per arrivare in un punto adatto per tuffarsi… Si tuffarsi, perché l’entrata in acqua è con tuffo. L’acqua è freschissima, la vegetazione selvaggia, i colori dal blu intenso al celeste quasi bianco: una meraviglia!

Favignana Bue Marino

Bue Marino – Ph. Talluto

Cala azzurra: bella e selvaggia! Spiaggia con sabbia fine, adattissima ai bimbi. Maschera da snorkeling e crema protettiva sempre a portata di mano.

Lido Burrone e dintorni:  adatta alle famiglie con bimbi, si entra in acqua senza difficoltà e l’acqua è azzurra e non alta.

spiaggia lido burrone favignana

Lido Burrone – Ph Giacomo Talluto

Scalo cavallo: rocce e sassi con acqua profonda sin da subito, posto ideale per praticare lo snorkeling. Per non parlare dei meravigliosi tramonti di Cala del Pozzo e Punta Sottile.

isola

Scalo Cavallo – Ph Mannarano

 

Ph Giacomo Talluto

Ph Giacomo Talluto

 

Punta sottile - Ph. Alice Leto

Punta sottile – Ph. Alice Leto

 

I Florio a Favignana

Per Favignana la mattanza non è soltanto la pesca del tonno. E’ un rito che si è protratto per secoli e nonostante l’epilogo nel 2007, ha segnato l’identità sociale ed economica di tutta l’isola. Con la famiglia Florio Favignana visse un periodo di grande sviluppo: proprio Ignazio Florio stabilì la sua residenza nella palazzina che

ne prende il nome, ed acquistò lo stabilimento che divenne in pochi anni uno dei più grandi complessi industriali alimentari del mondo, all’avanguardia per la conservazione ed inscatolamento del tonno.

Stabilimento Florio - Favignana - ph. Erika Chaubert Studer

Stabilimento Florio – Favignana – ph. Erika Chaubert Studer

Oggi lo Stabilimento Florio è diventato Museo dal nome Ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica. La struttura è stata restaurata benissimo, il luogo è davvero suggestivo e le guide molto preparate nel condurre un viaggio emozionante. Tra i reperti di varie epoche soffermiamoci sulla fiasca del pellegrino del XV sec. contenente vino ed anfore di varie epoche.

Da visitare le chiese, i castelli di Santa Caterina e San Giacomo di epoca normanna. Le cave di tufo sono vere e proprie opere d’arte: singolari geometrie di colonne e gallerie sembrano grandiose cattedrali scavate dalle sapienti mani dei maestri nell’estrazione del tufo, i pirriaturi.
Diverse cave in disuso sono utilizzate per la coltivazione di alberi da frutta, formando i giardini ipogei, altra caratteristica dell’isola. La piazza Matrice pulsa della vita quotidiana degli isolani e in estate si anima tantissimo la sera.

Levanzo

La più piccola e preziosa delle Egadi, con le sue case candide accoccolate sul porto, appare come un presepe. Un mare incontaminato circonda l’isola.

Levanzo (ph. Daniele Licciardello)

Levanzo -ph. Daniele Licciardello

Dal lato di levante, a pochi passi dal paese, c’è Cala Fredda, con una piccola spiaggia di ciottoli chiari e levigati ed a poca distanza Cala Minnola, a ridosso di una pineta con uno scivolo a mare e una spiaggia. Dal lato opposto un sentiero porta alla Caletta del Faraglione, annoverata da Legambiente fra le venti spiagge più belle d’Italia. Dall’altro lato c’è Cala Tramontana, dove puoi godere del tramonto in silenzio.

Sei appassionato di immersioni? Levanzo ti offre un itinerario archeologico subacqueo molto interessante. Tra Cala Minnola e Punta Altarella, a circa 27 metri di profondità, ci sono i resti di un relitto di nave romana, anfore vinarie e frammenti di vasellame di ceramica a vernice nera risalenti al I secolo a. C. Figure rupestri d’uomini e animali, dipinte e graffite sulle pareti della Grotta del Genovese, ci portano indietro fino al Paleolitico con i suoi riti oscuri, la vita selvatica e misteriosa. La Grotta è tra i siti preistorici più interessanti al mondo.

Marettimo

Delle tre è la più “isola” dell Egadi, infatti si è staccata dalla terraferma diversi millenni prima delle altre due isole dell’arcipelago. Per i Greci Hiera “Isola Sacra”, secondo alcuni potrebbe coincidere con l’antica Itaca patria di Ulisse. Marettimo è la più alta e rocciosa delle Egadi, con il suo unico villaggio di pescatori fatto da piccole case strette l’una all’altra e una quotidianità intessuta di pace e serenità.

Marettimo  Scalo Maestro  (ph.Massimo Calcagno)

Marettimo Scalo Maestro – ph Massimo Calcagno

Un’isola silenziosa e quieta, dove le giornate trascorrono al mare o passeggiando lungo i sentieri orlati da vegetazione prorompente o dedicandosi alle immersioni avventurose, per la varietà dei fondali e per la costa frastagliata da centinaia di grotte: circa 400 tra quelle emerse e quelle sommerse.

Per gli amanti del trekking questa è un’isola perfetta: dal paese si snodano diversi sentieri divertenti. Molte sono le possibili escursioni; Punta Troia dove torreggia l’omonimo castello di epoca normanna, oggi restaurato ed adibito a Museo delle carceri ed osservatorio dell’Area Marina Protetta isole Egadi;

Escursioni a Marettimo - Ph. Tecnica sport Club

Escursione a Punta Troia – Ph. Tecnica Sport Club

le Case Romane, dove si trovano i resti di un grande edificio datato tra il I° e il II° secolo d.C. ed una piccola chiesa bizantina; il Faro di Punta Libeccio, popolato di leggende; il Semaforo, punto panoramico da dove si scorge il profilo infinito dell’orizzonte del Mediterraneo.

Vista dal Semaforo - Ph. Mannarano

Vista dal Semaforo – Ph. Mannarano

I sentieri si inerpicano fino ad arrivare al Pizzo Falcone, che maestosamente si staglia a circa 700 metri dal mare dove, tra piante rare ed odorose, si può ammirare il volteggiare del falco pellegrino.